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Filosofia

La narrazione di Prime Alture affonda le sue radici nella storia della famiglia del fondatore Roberto Lechiancole, un imprenditore milanese che nella sua vita ha sempre puntato alla qualità.

Il suo dna si evidenzia nelle molte attività che vanno dall’elettronica ai container-shop. Una qualità che significa mettere al centro gli affetti, prendersi cura di ogni dettaglio, assaporare ad occhi socchiusi i piaceri della vita circondandosi di tutto ciò che è bello. Nel 2006 Roberto ha l’occasione di visitare l’Oltrepò Pavese e ne rimane affascinato.

Con la moglie Anna inizia così il progetto familiare di trasformare l’antica cascina, dove l’uva è padrona di casa da almeno due secoli, in un’azienda moderna e un’elegante dimora per riunire gli affetti, gli amici più cari e un selezionato numero di ospiti. L’obiettivo è creare un’oasi di qualità, un autentico tempio dei vini e del soggiorno agreste.

All’impresa di Anna e Roberto si appassionano da subito la figlia Simona e il marito Fausto più altri giovani talenti come l’enologo Achille Bergami: un team affiatato e tenace, oggi simboleggiato dall’albero d’ulivo che sorge al centro della piazzetta d’ingresso.