Missione Prime Alture

Missione Prime AltureIl progetto dell’enologo francese Jean François Coquard con l’azienda pavese è un gioco di squadra orientato alla qualità. A partire dal vigneto, rispettando i ritmi della natura, si arriva alla scommessa anche sul capitale umano.
Una collaborazione iniziata di recente: Jean François Coquard, enologo francese originario del Beaujolais, e Prime Alture Wine Resort sono uniti da un forte legame con il territorio dell’Oltrepò Pavese, sia dal punto di vista professionale che di amicizie.

<In un certo senso posso dire di aver visto nascere Prime Alture, la creatura di Roberto – spiega Coquard – e sono felice di constatare quanto la sua azienda sia cresciuta nel giro di pochi anni. Di Roberto condivido la forte passione per il vino, la tenacia e l’orientamento alla qualità, non posso quindi che essere orgoglioso per l’opportunità e la fiducia dimostrata nell’inserirmi in questo progetto>.

Un lavoro che si inserisce in un percorso già avviato con buone basi, finalizzato ad accompagnare quanto già impostato: la qualità di Prime Alture.

“Ho scelto la figura di Jean François – afferma Roberto Lechiancole patròn di Prime Altureperché volevo qualcuno che conoscesse bene il terroir, da cui sempre tutto parte, e la sua lunga esperienza pregressa in Oltrepò mi ha convinto a scommettere su questa risorsa”.

Il programma di lavoro sarà principalmente dettato dal ciclo annuale della vite e del vino, dallo studio attento del clima e microclima. Un adattarsi in modo flessibile ai ritmi della natura, perché tutto parte sempre dal vigneto. Inizierà con una full immersion nella realtà aziendale, per avere un quadro panoramico di tutto ciò che succede. Dai vigneti alla cantina senza trascurare gli uomini, perché il fattore umano e la costruzione di un rapporto di scambio e fiducia con tutto lo staff sono elemento imprescindibile. Da Roberto e tutta la sua famiglia ad Alessandro Rovati, da un paio d’anni enologo di Prime Alture, al genero Fausto Camotti.

Coquard prevede visite mensili in azienda, per vivere l’evoluzione del ciclo della vite e rinforzare sia il legame col terroir che con gli uomini che ci lavorano tutti giorni. Il cuore di ogni visita consisterà in un sopralluogo in vigna e nella degustazione sistematica di tutti vini in corso di affinamento, con particolare attenzione alla maturazione del Pinot Noir e al suo affinamento in cantina.

Una scommessa condivisa con convinzione quella tra Lechiancole e Coquard, una felice unione di intenti ed obiettivi che senza dubbio promette passi di evoluzione positiva.

 

 

 

 

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